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La strada che attraversa il Lambro nel nostro territorio ha preso il nome di "napoleonica". Nel 1811 Napoleone aveva 42 anni e la sua stella politica era all'apogeo. Imperatore da un decennio, ormai padrone del Sud Europa, stava preparando in Italia la campagna di Russia, quella che poi si rivelo' la prima disfatta e gli procuro' il noto soggiorno pagato full-comfort all'Elba.In quel periodo aveva da tempo sloggiato gli Austrorussi da Milano e decretato la Seconda Repubblica Cisalpina, oltre che smantellato gli ordini religiosi che non l'avevano presa tanto bene. In quei giorni stava smontando le campane di tutta Italia per farne fusti da cannone. Nel Maggio del 1811 Napolene stanziava con gli eserciti a Lodi ed il vecchio prevosto di Melegnano, Giovanni Candia (da cui Candia-Lomellina) da un suo fratello che era capitano dell¹esercito napoleonico, aveva saputo che nella notte del 16 maggio 1811 Napoleone sarebbe passato da Melegnano proveniente da Lodi per recarsi a Milano, in forma privatissima, per un suo incontro non di interesse pubblico. Il Candia fece preparare la chiesa tutta illuminata nell¹interno, indossò con tutto il clero i paramenti più solenni, chiamò tutta la cittadinanza in chiesa a porte chiuse ed attese. Appena arrivò dal ponte del Lambro sulla piazza il cocchio imperiale, si spalancarono le porte della chiesa, uscì la solenne processione del clero melegnanese e di tutto il popolo con stendardi e con candelieri, e si diresse verso il cocchio di Napoleone. Il cocchio imperiale si fermò ed il Candia, solo, si avvicinò a Napoleone che lo accolse bene aprendogli lo sportello. Si guardarono in faccia due uomini, Napoleone e Candia. Nessuno ha riportato le parole del loro breve colloquio; ma partendo Napoleone salutò più volte; le campane rimasero al loro posto per sempre; Melegnano non fu funestata. Il cocchio riprese a camminare sul selciato della strada principale; il popolo melegnanese che per alcuni istanti rimase muto mentre i due uomini si parlavano, si riversò in chiesa, cantando con esaltazione il Te Deum.Cosi' il Lambro dimostro' due volte l'umana natura del Nostro condottiero,sia per le sue visite private milanesi su cui e' corretto non indagareoltre, sia per il suo ossequio, unico di quel periodo, ad una gerarchia ecclesiastica: le campane furono salve, Napoleone l'anno successivo rimedio' la prima randellata della sua storia militare!
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